STATUTO DELLA “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA POSTURAL BENEFIT”

 

 

TITOLO I

 

Denominazione – sede

ART. 1

È costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli art. 36 e segg. del Codice civile,

una associazione non riconosciuta, operante nei settori sportivo, ricreativo e culturale che assume la denominazione

“POSTURAL BENEFIT ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”.

L’associazione ha la sede legale in Ravenna (Punta Marina), Via del timone n° 23/Ae la sua durata è illimitata.

 

 

TITOLO II

 

Scopo- Oggetto

ART.2

L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati nonché di terzi, senza finalità di

lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei

diritti di tutti gli associati e prevedendo l’elettività delle cariche sociali.

Essa opera per fini sportivi, ricreativi e solidaristici per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

L’associazione si propone di:

  1. a) porre in essere servizi utili al benessere fisico e psichico degli associati, anche mediante l’utilizzo di

attrezzatura e, in generale, servizi connessi al tempo libero con attenzione specifica all’attività di sport

dilettantistico finalizzato al miglioramento della salute psicofisiche sociale;

  1. b) Gestire strutture, proprie o di terzi, adibite a palestre, campi, impianti sportivi, ricreativi di vario genere;
  2. c) Realizzare attività didattiche e corsi per l’avviamento allo sport e per la formazione e qualificazione di

operatori sportivi e di benessere psicofisico, di organizzatori e gestori di attività legate o correlabili a

iniziative socio- sportive;

  1. d) Promuovere attività motorie, di mantenimento, ginnastica posturale, valutazione e analisi posturale anche con

supporto di strumenti, di sviluppo, crescita e riequilibrio energetico psicofisico e tecniche meditative a titolo

individuale e/o collettivo per mezzo di differenti tecniche per esempio, a puro titolo esplicativo e non

esaustivo: shiattsu, yoga, meditazione, riflessologia, rilassamento, cristalli, tai chi, qi qong, ayurveda,

thaildesi, drenanti ed altre tecniche naturopatiche e bioenergetiche; organizzare e diffondere iniziative sulle

energie alternative;

  1. e) Organizzare, promuovere e favorire studio con seminari, stages, convegni, congressi, corsi, conferenze,

lezioni e laboratori individuali e/o di gruppo, incontri di formazione e/o di aggiornamento, se ritenuto

opportuno anche fuori sede e in ambito nazionale su discipline e tecniche per il benessere psicofisico;

  1. f) Organizzare corsi teorici pratici per la conoscenza dei valori nutrizionali dei cibi nonché della loro

preparazione e cottura per ottenere i risultati migliori sotto l’aspetto salutistico e tradizionale, corso per il

corretto impiego dei fiori di bach, delle erbe officinali, delle tisane, degli oligo elementi e degli oli essenziali,

dei cristalli; corsi relativo all’educazione alla salute e benessere psicofisico:

  1. g) Partecipare alla promozione e allo svolgimento di manifestazioni di natura sportiva dilettantistica, ricreativa e

di accrescimento culturale, promuovere e favorire incontri e scambi culturali tra i propri soci ed altri Centri,

Associazioni, Enti, Scuole, Aziende, Società, Amministrazioni pubbliche o Private, sul territorio europeo;

  1. h) attivare programmi con istituzioni sanitarie, centri per anziani, centri socio-rieducativi, centri di riabilitazione

e psicosociali, per promuovere ricerche e azioni comuni dove le tecniche ginnastica energetica, Shiatsu,

Bioenergetica, Tecniche di respirazione possano supportare le tecniche mediche, psicologiche, psichiatriche,

con particolare riguardo al recupero di traumi fisici ed emotivi, alla gravidanza comprensiva delle fasi pre e

post partum, alla sfera delle turbe psicologiche;

  1. i) organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di

diverse discipline sportive anche in ambito nazionale;

  1. j) attività editoriali: pubblicazioni di atti di conferenze, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute

attraverso stampati, libri, riviste, DVD, CD, ed ogni altra forma divulgativa ed ogni tipo di mass media.

In oltre l’associazione, mediante specifiche deliberazioni, potrà:

  1. a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici per gestire impianti sportivi ed annesse aree di

verde pubblico attrezzato;

  1. b) collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive e comunque inerenti all’oggetto

dell’associazione, ivi compreso allestire e gestire bar e punti di ristoro;

  1. c) organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;
  2. d) esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per

autofinanziamento osservando le normative amministrative e fiscali vigenti.

ART.3

L’associazione si obbliga a conformarsi alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con

particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché allo statuto e al regolamento dell’Ente di promozione sportiva

a cui è affiliata.

Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di promozione sportiva,

agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle leghe sportive e simili, sia nazionali che

locali.

 

TITOLO III

 

Soci

ART.4

Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si

impegnino a realizzarli.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne

derivano.

ART. 5

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta al Consiglio Direttivo ovvero ad altro soggetto da esso

delegato, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate

dagli organi dell’Associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate

dall’esercente la potestà.

All’atto della richiesta, contro pagamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente

acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento.

ART. 6

La qualifica di socio da’ in particolare diritto:

– a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

– a partecipare alla vita associativa, esprimendo, se maggiorenne, il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare

in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi

direttivi dell’Associazione;

– a godere dell’elettorato attivo e passivo

– all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

– al pagamento del contributo associativo contestualmente al rilascio della tessera associativa.

ART. 7

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni

caso non potrà mai essere restituita.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale comporta l’automatica decadenza del socio.

 

Recesso – Esclusione

ART. 8

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

ART. 9

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera

sociale.

L’esclusione sarà deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  1. a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate

dagli organi dell’Associazione;

  1. b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  2. c) che , in qualunque modo, arrechi o possa arrecare danni, anche morali, all’Associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che

sarà convocata. Nel caso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in

contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

ART.10

Le deliberazioni prese in materia di esclusione e recesso devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.

I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

 

 

TITOLO IV

 

Risorse economiche – Fondo Comune

ART. 11

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. a) quote e contributi degli associati;
  2. b) eredità, donazioni e legati;
  3. c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di

specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  1. d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  2. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  3. f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività

economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque

finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  1. g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  2. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di

intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite e sottoscrizioni anche a premi ed altre organizzate purché inerenti

all’art 2 del presente statuto;

  1. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni

acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto

del suo scioglimento.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o

capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente

previste.

 

Esercizio Sociale

ART.12

L’esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico

finanziario da presentare all’Assemblea degli associati per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura

dell’esercizio.

TITOLO V

Organi dell’Associazione

ART.13

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea degli associati;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente.

Assemblee

ART.14

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e

straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

ART.15

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga

presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

  1. a) elezione del Consiglio direttivo;
  2. b) approvazione del rendiconto economico-finanziario;
  3. c) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  4. d) approvazione di eventuali Regolamenti;
  5. e) deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

ART. 16

L’assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e

sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

ART. 17

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso

da affigersi nei locali della sede sociale ameno venti giorni prima della adunanza, contenente l0ordine del giorno, il

luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a

distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per

l’approvazione del rendiconto economico – finanziario.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per

iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero

degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto di voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono iil principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di associato.

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante

delega sia in prima che in seconda convocazione.

Nel caso di delibera per lo scioglimento dell’Associazione accorrerà il voto favorevole dei tre quinti degli associati.

ART. 18

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona

designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare del verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Consiglio Direttivo

ART. 19

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari minimo di 3ed un massimo di

11 membri eletti fra gli associati; il numero di membri è determinato dall’assemblea.

I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I componenti del Consiglio Direttivo rivestono la carica gratuitamente ed è fatto loro divieto di ricoprire cariche sociali

in altre società e associazioni sportive nell’ambito delle medesime discipline.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente ed il vice Presidente.

Al verificarsi di situazioni su chi deliberare o dietro richiesta di almeno un terzo dei membri, il Presidente convoca il

Consiglio Direttivo.

La convocazione è fatta a mezzo di posta (e/o email, cartacea, fax), da inviarsi non meno di dieci giorni prima

dell’adunanza.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a

titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. b) redigere il rendiconto economico – finanziario;
  3. c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  4. d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  5. e) deliberare il recesso l’esclusione degli associati;
  6. f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita

dell’Associazione;

  1. g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti

all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

  1. h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.

ART.20

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze

ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in

sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea cui

spetterà deliberare l’eventuale ratifica.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare l’assemblea perché provveda

alla elezione di un nuovo Consiglio.

 

Presidente

ART.21

Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri

chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo

Presidente.

 

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 22

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci), deve essere assicurata una sostanziale

pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o

Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la

consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

 

 

TITOLO VI

 

Scioglimento

ART.23

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno

i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore,

scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in

essere.

L’Assemblea all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui

all’articolo 3, comma 190 della L. 662/96, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, quali la promozione e lo

sviluppo dell’attività sportiva, e comunque a fini di pubblica utilità o di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione

imposta dalla legge.

 

Clausola compromissoria

ART. 24

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo

dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza

formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina

dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Ravenna.

 

Norma finale

ART. 25

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice

Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Letto, approvato e sottoscritto dall’Assemblea dei soci del 12/09/2015

Firma Presidente Firma Segretario dell’Assemblea